Farmacovigilanza

La Farmacovigilanza studia i possibili rischi legati all'assunzione di un farmaco, già in commercio, evidenziandone i possibili nuovi effetti collaterali e controindicazioni che non sono stati evidenziati nelle sperimentazioni cliniche precedenti all'immissione in commercio.

La farmacoviglianza permette di evidenziare possibili nuove reazioni avverse a farmaci già in commercio, favorendo la loro conoscenza a tutti gli operatori sanitari.

Perché la farmacovigilanza

Si è scoperto che i cosiddetti eventi avversi (cioè le morti causate da uso improprio o incauto di farmaci) rappresentano una delle principali cause di morte, sicuramente tra le prime dieci, a livello di patologie ben note quali diabete o polmoniti; notevole incidenza hanno anche le cosiddette malattie iatrogene, cioè patologie che si sviluppano proprio a causa dell'assunzione di farmaci, che si rivela controproducente per il paziente. Si è scoperto che esistono in molti farmaci degli effetti collaterali che non sono rilevabili prima dell'immissione in commercio degli stessi, ma che possono essere isolati e evidenziati grazie agli studi di farmacovigilanza.

Perché esistono questi rischi?

Le sperimentazioni cliniche che precedono l'immissione in commercio di ogni farmaco sono severe ed accurate; malgrado ciò, non è possibile prevedere tutti i possibili effetti collaterali, poiché gli studi clinici vengono fatti su un numero ridotto di soggetti, il periodo di studio è limitato nel tempo, i soggetti che assumono il farmaco sperimentale hanno una specifica patologia. Una volta immesso in commercio ogni farmaco può essere contemporaneamente assunto da un alto numero di individui, per lunghi periodi, anche per anni, e si possono avere delle interazioni con farmaci che ogni individuo può contemporaneamente assumere: in questo modo possono evidenziarsi degli effetti collaterali, che se pur molto limitati come numero, rappresentano comunque un pericolo che deve essere conosciuto e circoscritto.

Ci sono pericoli per il paziente?

Ogni farmaco che viene prescritto dal medico è abbastanza sicuro; naturalmente esistono delle precauzioni da seguire nell'assunzione e delle specifiche modalità d'uso; in ogni caso il paziente che avverta dei sintomi anomali, legati o meno all'assunzione del farmaco, è tenuto a segnalarlo al più presto possibile al proprio medico curante o al farmacista che provvederanno a dare il giusto consiglio. Possibili effetti collaterali , anche gravi, possono aversi anche con i farmaci cosiddetti OTC, cioè quelli acquistati normalmente senza ricetta medica, detti anche di automedicazione: il paziente che li acquista, se si evidenzia qualche effetto collaterale deve segnalarlo al proprio farmacista. Esistono delle grosse banche dati internazionali che vengono continuamente aggiornate per far conoscere a tutti gli operatori sanitari ogni possibile nuovo effetto indesiderato dei farmaci e trarne le opportune conseguenze Per tutte le informazioni sulla farmacovigilanza esiste anche un sito Web www.farmacoviglianza.org

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