Farmaci di automedicazione (SOP e OTC)

Cosa, quando, con quali farmaci ci si può curare da soli senza correre rischi.

In collaborazione con FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia)

Automedicazione

Significa affrontare un disturbo o una piccola patologia decidendo da soli, sulla base della propria esperienza, quale farmaco usare tra quelli appositamente formulati.

Automedicazione Responsabile

Ogni medicinale svolge un’azione farmacologica: per questo, anche se può essere scelto liberamente, richiede cautela e l’applicazione di qualche semplice regola.
Poiché ogni individuo è diverso da un altro, sarà bene informarsi dal proprio medico, che conosce tutta la storia della Tua salute, se si può procedere all’automedicazione al presentarsi di un dato sintomo.

Con quali prodotti curarsi da soli?

I farmaci di automedicazione sono prodotti appositamente formulati e confezionati per la scelta e la cura “in autonomia” e sono farmaci senza bisogno di ricetta medica.
Sono farmaci ampiamente collaudati. Hanno alle spalle molti anni di ricerca approfondita, con test, confronti, studi per il corretto dosaggio.

I Farmaci di automedicazione

Solo i farmaci da banco possono essere usati per l’automedicazione e non altri. Importantissimo comunque è non sottovalutare mai le potenzialità dei farmaci da banco, anche se possono essere presi liberamente, è sempre indispensabile affidarsi al consiglio del Farmacista e del Medico rispettando tempi e posologie da questi suggeriti.


Come riconoscere i farmaci di automedicazione

Oggi i farmaci di automedicazione sono più facilmente riconoscibili grazie al bollino rosso presente sulla confezione.
Tutti i farmaci da banco devono essere contrassegnati da uno specifico bollino di riconoscimento. Il bollino è unico per tutti i farmaci, deve essere visibile sulla confezione esterna , deve riportare chiaramente la scritta "Farmaco senza obbligo di ricetta".
Solo i farmaci con il bollino possono essere usati per l’automedicazione, e non altri.
Tramite il bollino il consumatore può così riconoscere chiaramente quali sono i farmaci da banco tra tutti quelli esposti.

Cosa fare e cosa non fare perché l’automedicazione sia responsabile

SI NO
Utilizzare per l’automedicazione solo farmaci appositi: quelli col bollino. Non usare farmaci che richiedono la ricetta anche se già assunti in passato; non riutilizzare quelli avanzati da una precedente cura.
Consultare il medico se il sintomo tende a ripresentarsi di frequente. Non prolungare il trattamento oltre il periodo previsto.
All’acquisto, chiedere al farmacista se il farmaco va “d’accordo” con altre eventuali cure in corso. Non assumere più farmaci contemporaneamente senza il consulto del medico.
Distinguere i farmaci per il principio attivo (la sostanza curativa) non solo per il nome commerciale. Evitare i cocktail tra farmaci simili (ad esempio due antidolorifici): quasi sempre si sommano solo gli effetti indesiderati.
Leggere attentamente il foglio illustrativo, attenersi strettamente ai modi, tempi e dosi di impiego. Mai lasciare confezioni di farmaci in giro per la casa, specie se ci sono bambini.
Interpellare il medico se il sintomo non si risolve entro 24-48 ore. Evitare di prescrivere e dare ad altri un farmaco, si potrebbero creare situazioni pericolose.
Conservare i medicinali secondo le istruzioni del foglietto, prestando attenzione alla data di scadenza.
Annotare la data di apertura sulle confezioni dei farmaci usati per la prima volta; richiudere i flaconi e riponili a posto anche se andranno usati dopo poco tempo.

Riconoscere i sintomi che si possono curare da soli.

  • Sintomi semplici, piccoli problemi, un disturbo passeggero o stagionale.
    I disturbi che possiamo trattare con i farmaci da automedicazione sono semplici e ben gestibili: quelli per i quali abbiamo già sentito una volta il parere del medico e non ci sono circostanze aggiuntive per cui occorre consultarlo di nuovo; oppure i piccoli problemi evidentemente innocui, senza complicazioni; o i sintomi che abbiamo imparato a riconoscere con l’esperienza.
  • Piccoli problemi
    Un disturbo lieve facilmente risolvibile, come un problema muscolare, una contrattura o una piccola contusione procurati facendo sport, una ferita superficiale da medicare in casa.
  • Disturbi passeggeri
    Ne sono un esempio i tipici malanni stagionali o sintomi influenzali, tra cui raffreddori, tosse, i normali mal di gola, ma anche una puntura di insetti, un episodio di stitichezza, un problema digestivo.
  • Sintomi semplici
    Cioè sintomi non collegati ad altre patologie più serie, e sui quali abbiamo già consultato il medico in passato. Esempi: un leggero mal di testa, dolori in genere, iperacidità di stomaco

Conclusioni

  1. I farmaci da banco sono medicinali concepiti per l'automedicazione, ossia per l’uso autonomo in assenza di un'attiva sorveglianza da parte del medico.
  2. Sono farmaci riconoscibili da uno specifico bollino sulla confezione
  3. I farmaci da banco sono destinati al trattamento di sintomi semplici, piccoli problemi, disturbi passeggeri o stagionali; per i quali abbiamo già sentito una volta il parere del medico, o che abbiamo imparato a riconoscere
    con l’esperienza.
  4. Sono comunque farmaci, che vanno usati con attenzione leggendo sempre il foglio illustrativo e attenendosi scrupolosamente alle istruzioni in esso contenute.
  5. Il medico e il farmacista sono a disposizione per consigli e delucidazioni, e a loro bisogna rivolgersi per qualsiasi dubbio o incertezza.

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